Lavasciuga, consigli per un uso intelligente

Quando si vive in un monolocale o non si ha spazio per stendere il bucato, complici le nuove normative che multano chi asciuga i panni al filo sulla pubblica via, la soluzione si chiama lavasciuga. Come la lavatrice e l’asciugatrice questo utile e comodo elettrodomestico di casa va saputo usare, se si sbaglia si compromette il risultato e anche la funzionalità della macchina. Se a ciclo finito, tiriamo fuori dall’oblò indumenti ristretti o spiegazzati da non avere speranza di riportarli all’originale nemmeno col ferro, allora forse ci vorrebbe un’autocritica, abbiamo sicuramente sbagliato i comandi, la scelta del tipo di asciugatura e, soprattutto, il grado di temperatura. Consigli utili anche su www.lavasciugamigliore.it.

Non per tutti gli indumenti vale la stessa regola, peggio ancora se si ficca in mezzo a maglie, calzini e pantaloni pure le scarpe da ginnastica, usciranno linde e belle asciutte, certo, ma non è detto che lascino integro il cestello della povera lavasciuga. Quindi, quando si tratta di usarla, mettiamoci testa e non lamentiamoci, poi, se ci restituisce il maglione di lana del cuore infeltrito e da buttare. La funzione della lavasciuga, in fondo, è più che lodevole abbinando la funzione di lavaggio a quella di asciugatura, due in uno praticamente, facendoci risparmiare i consumi, ma anche il tempo che dovremmo perdere a stendere i panni. In fin dei conti, imparare a usare la lavasciuga non è così difficile e, se proprio siamo a digiuno della materia, ci viene sempre in soccorso il buon libretto di istruzioni che spesso, a torto, snobbiamo.

Oltretutto, è possibile programmare lo start all’ora che vogliamo, altro modo di ridurre i consumi. Attenzione, poi, all’usura e all’azione corrosiva del calcare, per lavasciuga di lunga data ricordarsi ogni tanto di usare un detersivo anticalcareo per farla durare più a lungo. Sempre in un’ottica di risparmio pianificare centrifughe a molti giri per ridurre la quantità d’acqua presente negli indumenti che, altrimenti, impiegherebbe più tempo ad essere smaltita. Al termine, è sempre buona abitudine chiudere il tubo dell’acqua per ridurre gli sprechi. Un errore che si fa più comunemente è calcolare lo stesso carico di biancheria della lavatrice. Quest’ultima ha una portata doppia della lavasciuga, quindi per asciugare un carico di lavatrice servono, in media, due cicli di lavasciuga.

Interfono moto, scopriamolo meglio

Oggi la tecnologia ci impone di essere ‘digital’ sempre, anche in moto. Lontani i tempi di una rombante scorribanda senza casco inforcando una fiammante due ruote, ora oltre all’obbligo del casco gli ultimi ritrovati mettono in condizione di fare anche altre belle cose mentre si guida la moto, senza per questo rischiare incidenti. L’interfono moto, per chi ancora non lo sapesse, è un dispositivo senza fili da montare sul casco. Grazie alla tecnologia Bluetooth è compatibile con altri dispositivi come lo smartphone o il Gps il cui audio viene percepito chiaramente senza bisogno di muovere in dito o fare infrazioni a rischio di multe e sinistri. I nuovi interfoni sono anche interattivi, nel senso che possono comunicare a vicenda scambiando informazioni o una semplice chiacchiera con altri compagni di viaggio. Ma vediamo di conoscerli meglio, scoprendo ad esempio come sono fatti, rimandando per informazioni più approfondite e dettagliate sulla natura e le specifiche tecniche degli interfoni moto alla consultazione del sito Interfono Per Moto.

L’interfono si compone di centralina, auricolari e microfono (a braccetto rigido o a filo) per rispondere alle chiamate. Alcuni modelli, anziché disporre della centralina esterna ce l’hanno incorporata risultando, di conseguenza, più compatti e meno invasivi, senza intaccare l’estetica del casco. Quando si tratta di comprare un interfono moto è bene chiedersi di quali funzionalità abbiamo bisogno, se i nostri viaggi saranno in solitario o in compagnia, per poter scegliere il modello più rispondente alle esigenze soggettive. Chi, ad esempio, viaggia spesso per lavoro o per diletto e, quindi, ha bisogno di essere raggiungibile ovunque, anche in moto, sarà d’obbligo dotarsi di un interfono con tecnologia Bluetooth in grado di garantire la possibilità di comunicare via smartphone o tra interfoni, ove compatibili, come nel caso del Bluetooth della linea SCS S6 che consente di fare e ricevere telefonate sui lunghi tragitti senza dover, di volta in volta, smontare dalla moto. In più il motociclista avrà la possibilità di rilassarsi ascoltando ottima musica e gustandosi il viaggio con un piacevole sottofondo di note. Se, invece, a bordo si porta un altro passeggero, come la partner, un figlio o un amico, allora sarà molto utile dotarsi di un modello di interfono nella variante pilota-passeggero per poter comunicare in tempo reale durante il viaggio condividendo pensieri ed emozioni.

I passeggini gemellari: caratteristiche, qualità e vantaggi. 24

La nascita di un bambino è sempre un lieto evento, sopratutto per i neo genitori che si trovano ad attenderne l’arrivo con particolare trepidazione. Quando poi i bambini in arrivo sono addirittura due, allora la gioia si raddoppia, ma con essa spesso anche la preoccupazione. Per aiutare i neo genitori in attesa di gemelli, sono nati dei passeggini appositamente creati per ospitare due bambini contemporaneamente. Si tratta proprio dei passeggini gemellari. Per avere qualche dettaglio in più su questa tipologia così particolare di passeggini e anche per capire quale potrebbe essere il modello migliore da scegliere, vi invito a consultare la guida che potete trovare su questo sito https://passegginipergemelli.it/

I passeggini gemellari sono dei normalissimi passeggini, ma realizzati in modo da essere dotati di una doppia seduta; un passeggino del genere è perfetto per tutti i genitori di gemelli, in quanto potranno trasportare i bambini insieme e senza doversi preoccupare di acquistare due passeggini separati. La struttura di questi passeggini gemellari può essere caratterizzata da diverse forme, per esempio potrete trovare due sedute una di fianco all’altra, oppure due sedute ma disposte in modo che si trovino una dietro l’altra. La scelta in merito al modello più adatto dipenderà in gran parte dalle vostre esigenze e dal tipo di modello che preferirete maneggiare. Inoltre la struttura potrebbe differire anche per le dimensioni; mentre il primo modello è più ingombrante in larghezza, in quanto le sedute si trovano affiancate, il secondo modello invece è più lungo ma mantiene la larghezza di un classico passeggino singolo.

La maggior parte dei passeggini gemellari inoltre ha anche un peso maggiore rispetto a un modello classico, ecco perchè tutte queste caratteristiche relative alla struttura vanno valutate con attenzione prima di acquistarne uno. In ogni caso i passeggini gemellari sono davvero di aiuto a tutti i genitori di gemelli, questo perchè il passeggino gemellare gli permette di trasportare senza problemi entrambi i bambini, anche se è un solo genitore che se ne occupa per la maggior parte del tempo. Utilizzando questo modello di passeggino riuscirete quindi a trasportare in totale sicurezza e comodità i vostri gemelli.

Contapassi e calorie bruciate

Il motivo principale per cui viene solitamente acquistato un contapassi è quello di mantenere uno stile di vita sano ed attivo, o renderlo ancora più sano ed attivo, magari anche nell’ottica di perdere peso. È ormai di comune conoscenza che la perdita di peso (così come il mantenimento o il guadagno di peso) dipenda in maggior misura dal bilancio calorico.

Esiste infatti una quantità specifica di calorie che sono necessarie al nostro mantenimento durante il giorno, e introdurre nel proprio organismo più calorie del necessario comporterà un guadagno in termini di peso, mentre il consumare meno calorie del nostro fabbisogno giornalieri risulterà in una perdita di peso sul lungo termine. Oltre ad intervenire sulle calorie che vengono introdotte nel nostro corpo tramite l’alimentazione (cibo e bevande), è possibile agire anche sulle calorie che vengono bruciate durante la giornata, in modo da poter mantenere un’alimentazione completa e bilanciata e potersi concedere qualche sfizio ogni tanto.

Non è facile mantenere traccia di tutte le calorie che vengono bruciate con il movimento durante il giorno, in quanto bisognerebbe calcolare di volta in volta il movimento effettuato e le corrispettive calorie bruciate, che può diventare difficile in caso di movimenti non programmati come attività sportiva vera e propria, ad esempio una breve passeggiata per acquistare qualcosa, salire o scendere le scale, o muoversi mentre si sta lavorando o compiendo altre attività. In questo caso può essere importante indossare un contapassi tutto il giorno, in modo che sia il contapassi stesso a tenere traccia del movimento effettuato e delle calorie bruciate, il cui risultato è accessibile per essere visualizzato in ogni momento. Possedere ed indossare un contapassi può anche agire da motivazione per aumentare il proprio movimento durante la giornata, e perdere così una maggior quantità di peso, oltre che mantenere uno stile di vita più sano ed attivo.

Normalmente tutti i modelli di contapassi funzionali consentono di calcolare le calorie bruciate con il movimento, ma potrebbe essere necessario sceglierne un modello con un conteggio più accurato in caso sia questo il motivo principale per cui si acquista un contapassi. A questo scopo, infatti, sul sito Sceltacontapassi.it è possibile trovare tutti i migliori contapassi con contacalorie.

Bollitori elettrici in metallo

I bollitori, elettrici e non, più tradizionali sono realizzati in metallo, solitamente acciaio inox. L’acciaio è quasi sempre il miglior materiale da scegliere per tutti quegli elettrodomestici e contenitori che dovranno venire a contatto con acqua destinata al consumo o alimenti. Assieme al vetro, infatti, l’acciaio rappresenta l’altro unico materiale in grado di garantire una massima e completa igiene e pulizia, su cui è possibile utilizzare anche saponi e detergenti più aggressivi se necessario e quindi rimuovere senza problemi e senza residui ogni tipo di sporco. Inoltre, l’acciaio impedisce a cibo e liquidi di rilasciare colore, odore o sapore all’interno del recipiente in cui vengono posti, evitando così ogni contaminazione, oltre che la necessità di dover sostituire il recipiente dopo breve tempo e ben prima del dovuto.

I bollitori elettrici realizzati in metallo comprendono solitamente comunque anche parti realizzate in altro materiale, come ad esempio una piccola finestrella in vetro, o più spesso in plastica, per far sì che si possa vedere quanto liquido è presente all’interno, generalmente con l’aiuto di una scala graduata incisa o stampata proprio su questa finestrella, in modo da non far funzionare il bollitore se contiene troppa o troppa poca acqua, ed il manico, realizzato interamente o ricoperto in plastica per garantire un maggiore isolamento dal calore, e poter maneggiare senza rendere necessario l’utilizzo di presine o canovacci anche quando all’interno è presente acqua bollente. Un discorso simile può essere fatto anche per la base, che viene invece solitamente realizzata in plastica, così come, ovviamente, il cavo di alimentazione e la spina per l’attacco ad una presa di corrente elettrica.

Un bollitore elettrico realizzato in metallo è senz’altro la scelta migliore: si tratta infatti di un materiale resistente alle alte temperature (senza il rischio che vengano inoltre rilasciate sostanze che possono essere dannose per la salute, come nel caso di alcune plastiche), agli urti e a detergenti di ogni tipo, anche quelli più aggressivi, e che può essere riutilizzato infinite volte con un usura minima e praticamente trascurabile. Per tutte le informazioni sui migliori modelli di bollitori elettrici in metallo e acciaio inox si può fare riferimento al sito Bollitorielettrici.it

 Misuratori di pressione parlanti

Un misura pressione può essere particolarmente valido per monitorare lo stato di salute di qualunque persona, ma specialmente nel caso degli anziani. Infatti, i misura pressione digitali da polso sono realizzati in modo da essere intuitivi e di facile utilizzo, proprio per poter essere utilizzati senza problemi da tutti. A questo può aggiungersi una funzione utile come l’enunciazione vocale dei dati raccolti, che può facilitare la comprensione dei valori o essere d’aiuto nel caso di persone con problemi alla vista. Tutti i modelli di misura pressione, compresi quelli digitali da polso parlanti anche per non vedenti a comando vocale, sono analizzati in dettaglio sul sito Miglioremisuratoredipressione.it, con inoltre suggerimenti utili sui migliori modelli di questa tipologia, la loro fascia di prezzo ed esaustive recensioni per ogni prodotto, in modo da facilitare la scelta con opinioni reali di consumatori che lo hanno già acquistato ed utilizzato.

La presenza di una voce automatica che enuncia e spiega i risultati può essere una caratteristica in grado di far virare la scelta da un misuratore di pressione verso un altro. Si tratta infatti di uno strumento molto utile e completamente automatizzato, per cui è necessaria solo la scelta preliminare della lingua desiderata, un po’ come si farebbe con qualunque altro dispositivo che comprende la visualizzazione di scritte o di comandi vocali o uscite audio. In questo modo, i risultati verranno enunciati nella lingua da voi prescelta (sono di solito disponibili, oltre all’italiano, le lingue più comuni e più parlate, soprattutto europee).

Ma questa registrazione vocale automatizzata non si limita a leggere i risultati al posto dell’utente finale, ma fornisce anche valide spiegazione, se il valore registrato ad esempio rientra nel range di valori considerato accettabile per la salute (per questo, molti modelli di misura pressione potrebbero richiedere di inserire dati come il sesso o l’età dell’utilizzatore, con la possibilità di creare più profili in caso di utilizzatori multipli, come nel caso di un misura pressione posseduto da una famiglia), o se invece è necessario consultare un medico o uno specialista a causa del valore visualizzato sul display. Ovviamente anche queste spiegazioni vanno valutate con un occhio critico: se si tratta di un valore fuori scala isolato, potrebbe non essere necessario preoccuparsi.

Materassi per culle e lettini per bambini

Il materasso è uno dei maggiori fattori che concorrono ad ottenere un buon riposo notturno, e ad evitare l’insorgere di problemi, specialmente legati a schiena e spalle. Ciò risulta ancor più vero nel caso dei bambini, i cui materassi devono essere scelti in modo accurato per poter sostenere correttamente il peso di ogni parte del loro corpo durante il riposo ed aiutarli correttamente nella crescita e nello sviluppo, senza causare alcun problema.

Molte culle o lettini per bambini dispongono già di un materasso integrato. Questi materassi sono solitamente più bassi dei comuni materassi utilizzati negli adulti, e sono disegnati in modo da coincidere con le dimensioni della culla o lettino. A seconda della fascia di prezzo a cui appartengono culla o lettino per bambini, questi materassi potranno essere di una qualità più o meno elevata. In alcuni casi, potrebbe risultare necessario acquistare un miglior materasso separatamente, da sostituire a quello in dotazione con la culla o lettino. Per i materiali, si preferisce generalmente la spugna, in quanto la maggior parte dei materassi con altezze inferiori alla media viene prodotto in questo materiale, che risulta anche facile da spostare, piegare e pulire, sebbene sia sempre meglio utilizzare anche un buon coprimaterasso ed una traversa per bambini onde evitare di rovinare il materasso con il tempo.

Anche le carrozzine che sono adattabili come culle dispongono di un materasso, solitamente in dotazione. Questo è un sottile strato di spugna o altri materiali simili, come ad esempio il lattice, la cui densità è studiata per sostenere il neonato non solo durante il riposo ma anche quando è sveglio, essendo questi prodotti adatti anche ad essere portati all’esterno e dotati di ruote per il movimento.

In linea generale, è sempre meglio evitare i materassi plastificati o ricoperti con materiali che siano completamente impermeabili. Infatti, sebbene questo potrebbe sembrare un vantaggio, in quanto alla facilità di pulire il materasso e alla possibilità di mantenerlo perfettamente intatto nel tempo, questi tipi di materassi, o meglio il loro tipo di rivestimento, non consente una corretta circolazione dell’aria, e potrebbero portare il neonato a sudare più del dovuto, specialmente nei mesi più caldi. Per tutti i consigli si può far riferimento al sito https://www.miglioreculla.it

 Piastre per capelli in tormalina

La tormalina è un minerale naturale che viene utilizzato per la copertura della piastre riscaldate in alluminio di una piastra per capelli. Si tratta di un materiale innovativo e di ultima generazione, che ha fatto la sua comparsa sul mercato negli ultimi anni, riscuotendo un discreto successo se paragonato ai più classici modelli con il rivestimento realizzato in ceramica, per le sue proprietà.

Per tutti i tipi di rivestimento che è possibile trovare in una piastra per capelli, con il confronto di tutte le caratteristiche, vantaggi e svantaggi di ognuno, è possibile fare riferimento al sito Guidapiastrapercapelli.it, in cui inoltre sono presenti suggerimenti per l’acquisto dei migliori modelli di ogni categoria di piastra per capelli, classificati con un punteggio che tiene conto non solo delle caratteristiche proprie della piastra per capelli, ma anche delle recensioni e delle opinioni degli utenti, con un riguardo particolare nei confronti della fascia di prezzo, in modo da avere tutti gli strumenti per facilitarvi nella scelta e nell’acquisto in un solo posto, facilmente consultabile.

La tormalina, in modo molto simile al titanio, è nota ed utilizzata per le sue ottime proprietà di diffusione del calore, caratteristica principale per l’utilizzo di questo materiale per realizzate il rivestimento in una piastra per capelli, in quanto sarà proprio dalle piastre di rivestimento e da come viene condotto il calore attraverso questo materiale che dipenderà la buona riuscita della lisciatura o arricciatura dei capelli. Inoltre, la tormalina, quando a contatto con il calore e successivamente con i capelli, è in grado di rivestire questi ultimi con una patina trasparente e protettiva, che è in grado di limitare notevolmente gli effetti negativi dovuti all’azione del calore sui capelli, specialmente sulle punte. Si tratta inoltre di un materiale in grado di prevenire ed evitare l’effetto crespo, soprattutto se si trova su una piastra per capelli adatta a lisciare i capelli, e la piega ottenuta con la piastra per capelli si manterrà intatta molto più a lungo, e sarà anche meno soggetta a variabili ambientali come l’acqua, il caldo o l’umidità, che normalmente tendono a rovinare più velocemente una piega, se effettuata con una piastra che contiene invece ceramica.

L’alimentazione di un robot aspirapolvere

Un robot aspirapolvere funziona essenzialmente grazie all’ausilio di un motore elettrico, alimentato da una batteria ricaricabile agli ioni di litio. Infatti, non sarebbe pratico ed efficiente, se un robot aspirapolvere necessitasse di un continuo collegamento alla rete elettrica per poter funzionare, anche perché il percorso seguito è pressoché imprevedibile e dipende dagli ostacoli incontrati sul percorso. Per questo motivo, i robot aspirapolvere sono dotati di una batteria ricaricabile, la cui autonomia è in grado di garantirvi che il robot aspirapolvere riesca a percorrere tutta la superficie indicata sulla confezione o sul libretto di istruzioni con una sola ricarica.

Sul sito Guidarobotaspirapolvere.it è possibile trovare tutte le specifiche che riguardano l’alimentazione di un robot aspirapolvere, ed inoltre come meglio scegliere il proprio modello di robot aspirapolvere, soprattutto in riguardo alla potenza della batteria, che a sua volta determinerà l’autonomia (cioè, il tempo) in cui il robot aspirapolvere sarà in grado di funzionare dopo una sola ricarica. Questa deve essere scelta a seconda della superficie che ci si aspetta di poter far pulire al robot aspirapolvere ad ogni funzionamento, e bisogna anche tener presente che se il robot aspirapolvere dispone della funzione per il lavaggio dei pavimenti, la potenza richiesta della batteria per pulire la stessa superficie sarà maggiore, in quanto il robot aspirapolvere dovrà effettuare due funzioni allo stesso tempo e la batteria tenderà a scaricarsi più velocemente.

Le batterie ricaricabili agli ioni di litio, più comunemente chiamate batterie al litio, hanno rappresentato una vera e propria svolta, nel mercato degli elettrodomestici, in quanto consentono di non essere dipendenti da un cavo di alimentazione, che può essere di intralcio in molti casi, o addirittura impossibile da utilizzare in altri, come ad esempio, nel caso dei robot aspirapolvere, nel caso ci si ritrovi a pulire un locale in cui non è presente o non è agevole un collegamento alla rete di corrente elettrica, oltre che, in questo caso specifico, il cavo di alimentazione verrebbe visto dal robot aspirapolvere come un ostacolo, ed i sensori manovrerebbero il robot stesso in modo da evitarlo, impedendo una corretta e completa pulizia della superficie prescelta per il funzionamento. 

 Forni a microonde combinati a convezione

La sola cottura a microonde a volta può limitare gli utilizzi di un forno a microonde. Pur trattandosi di un metodo di cottura molto più veloce ed efficace di altri, più tradizionali, metodi utilizzati per cuocere gli alimenti, spesso questi ultimi gli possono essere preferiti a causa, soprattutto del diverso aspetto che viene dato al cibo dopo la cottura, specialmente esteriormente.

Per ovviare a ciò, e rendere un forno a microonde il più possibile sfruttabile per la preparazione di ogni tipo di ricette e pietanze, consentendo di consumare meno elettricità e meno tempo e, soprattutto nei mesi più caldi come quelli estivi, di evitare di accendere forno e fornelli a gas od elettrici che tendono a scaldare l’ambiente anche se utilizzati per un lasso limitato di tempo, sono nati i forni a microonde combinati. Questo tipo di forno a microonde unisce la classica cottura a microonde caratteristica di questo tipo di forni con altri tipi di cottura che possono risultare molto simili ai tradizionali metodi di cottura, ma sfruttando sempre la capacità di un forno a microonde di cuocere in modo più velocemente di, ad esempio, un forno di tipo tradizionale, e di operare una cottura molto più omogenea ed uniforme a causa della diversa diffusione del calore. Sul sito seguente dedicato ai forni a microonde è possibile trovare una panoramica di tutti i forni a microonde combinati esistenti, con un confronto accurato delle caratteristiche dei vari modelli, in modo da poter fare la scelta migliore alle vostre esigenze.

Nel caso di un forno a microonde combinato con convezione, ad esempio, la funzione di cottura data dalle microonde viene unita alla diffusione del calore che è invece tipica di un forno elettrico o a gas di tipo tradizionale: ovvero la diffusione del calore tramite convezione, in modo da cuocere i piatti in modo ancora più veloce, e con una finitura più simile a quella data dalla cottura in forno, specialmente per quanto riguarda la doratura e la croccantezza della parte esterna, caratteristica che invece manca utilizzando la sola cottura a microonde e che rende pertanto il forno a microonde più limitato per la preparazioni di alcuni tipi di piatti.

 Gli accessori di uno spazzolino elettrico

Uno spazzolino di tipo elettrico è uno strumento infinitamente semplice, la cui struttura può essere scomposta in due parti: il manico o corpo centrale, in cui viene alloggiata la batteria e si  trova il motore elettrico da cui dipenderà il funzionamento, e l’entrata per la ricarica, debba questa avvenire attraverso l’uso di un cavo di alimentazione o semplicemente poggiando il proprio spazzolino elettrico sull’apposita base dopo ogni utilizzo; e la testina, che è la parte effettivamente utilizzata per la pulizia dei denti, e solitamente non contiene alcuna parte elettrica se non il collegamento necessario con il motore perché la testina possa funzionare, e può essere facilmente staccata dal corpo principale dello spazzolino da denti per essere lavata con maggiore precisione o sostituita al termine del suo ciclo di vita. Ricordiamo che è consigliabile cambiare la testina del proprio spazzolino elettrico ogni tre mesi di utilizzo.

Il primo accessorio di uno spazzolino elettrico potrebbe essere considerato proprio la testina stessa. Infatti, questa può essere acquistata separatamente rispetto al corpo centrale dello spazzolino elettrico, ed esiste in commercio in diverse varianti. Per citarne alcune, ma sicuramente non ad un livello che sia esaustivo per la categoria, vi sono testine in grado di scolorirsi o cambiare colore man mano che viene utilizzata, in modo da indicare quando è necessario sostituirla, testine in grado di rilasciare ioni di argento durante l’utilizzo, che hanno una funzione igienizzante ed antibatterica e sono in grado di ricoprire i denti con uno strato protettivo, testine adatte ai bambini, arricchite con fluoro, o per coloro che hanno denti e gengive particolarmente sensibili, così come testine di ogni durezza, o morbidezza, solitamente elencati attraverso una serie di numeri o simboli colorati, in modo da poter essere facilmente identificabili.

Sul sito Guidaspazzolinoelettrico.it è possibile trovare una descrizione dettagliata di tutti gli accessori ed i vari tipi di testine disponibili per ogni modello di spazzolino elettrico, con l’elenco dettagliato di quali componenti vengono prodotti da ogni marchio e quali modelli invece consentono di utilizzare anche testine ed accessori compatibili, oltre che le classifiche delle migliori testine e tutte le indicazioni per effettuare la scelta migliore in base al vostro tipo di denti e gengive.

 Come scegliere una pentola a pressione?

La scelta di una pentola a pressione è un processo da seguire ed effettuare con attenzione. Trattandosi generalmente di un investimento maggiore di quello di una semplice pentola per la cottura, è bene tenere in considerazione alcuni parametri fondamentali, in modo da acquistare una pentola a pressione che effettivamente possa rispondere alle vostre necessità ed essere sfruttata in ogni modo nella vostra cucina.

Prima caratteristica fra tutte è senz’altro la capacità della pentola. Questa dipende essenzialmente dal tipo e dalla quantità di alimenti che dovranno essere cotti all’interno di una pentola a pressione. Le pentole a pressione più piccole hanno una capienza di circa 3 L, e sono adatte per cuocere cibi per una sola persona, mentre intorno ai 5 L si posizionano le pentole a pressione per due o tre persone. Le pentole a pressione più grandi sono quelle con capacità dagli 8 ai 12 L, e sono adatti ad un numero maggiore di commensali o alla preparazione di una maggiore quantità di cibo. Spesso è possibile acquistare un set di due o più pentole a pressione con diverse capacità, in modo da poterle utilizzare in qualunque situazione.

Dopo aver individuato la capacità ideale della vostra pentola a pressione, è importante notare il materiale con cui è stata realizzata: se si cerca un investimento più economico e non si prevede di utilizzare la pentola a pressione frequentemente, si può optare per un modello realizzato in alluminio, materiale più leggero e meno costoso e più leggero, ma anche meno resistente nel tempo, mentre una pentola interamente realizzata in acciaio garantirà una maggiore durata nel tempo anche in caso di utilizzi frequenti o anche giornalieri. Anche per i manici, è sempre meglio scegliere i modelli realizzati in metallo o materiali termoresistenti come la bakelite. La plastica, infatti, dovrebbe essere sempre l’ultima scelta per una pentola di questo tipo, ed anche in questo caso, è meglio preferire i modelli i cui manici siano estraibili dalla pentola, in modo da poter lavare la pentola anche in lavastoviglie senza correre il rischio di danneggiarla. Per tutte le indicazioni su come scegliere una pentola a pressione si può far riferimento a tutte le caratteristiche citate dal sito www.pentola-pressione.it.

Infine, per la loro natura, tutte le pentole a pressione in commercio sono soggette ad una rigida normativa europea che ne definisce le caratteristiche di massima, come una capacità che non superi i 25 L, ed è sempre importante controllare che vi sia apposto il marchio.

Utilizzo della planetaria impastatrice per la preparazione del pane

Nella guida che trovate su questo sito Guidamacchinadelpane.it/ avrete la possibilità di consultare tantissimi articoli che illustrano i principali modelli di macchine per il pane e impastatrici, i metodi di utilizzo che potete applicare e anche diverse ricette che potreste provare.

La macchina per il pane è uno strumento davvero utile per preparare dell’ottimo pane in casa, si tratta difatti di un elettrodomestico che si presta a diversi utilizzi e che quindi risulta piuttosto versatile. Ma le macchine per il pane non sono i soli elettrodomestici che potete utilizzare per preparare il pane in casa. Ci sono anche le planetarie, anche chiamate planetarie impastatrici. 

Le planetarie sono degli elettrodomestici di dimensioni abbastanza grandi e caratterizzate da una struttura che le rende stabili e robuste. I principali utilizzi di queste planetarie sono la preparazione di impasti lievitati, di impasti di dolci e biscotti di vario genere e anche di pasta fatta in casa.

Da questa descrizione capirete quindi che si tratta di uno strumento molto versatili che si presta a diversi utilizzi. Il movimento circolare che caratterizza questo strumento rende il processo di realizzazione dell’impasto davvero efficace e sopratutto veloce, sicuramente più veloce di impastare a mano. Questo elettrodomestico è ideale per chi si trova spesso ad impastare e vuole risparmiare tempo ed energie. 

Infatti, utilizzando una planetaria, vi basterà semplicemente inserire al suo interno tutti gli ingredienti di cui avete bisogno e azionare il macchinario che vi permetterà di ottenere un impasto liscio, compatto e pronto da essere infornato. 

Le planetarie sono davvero ideali anche per preparare un ottimo impasto per il pane, impasto che sarà poi pronto da infornare e cuocere. 

La preparazione del pane con una planetaria è davvero semplice in quanto lo strumenti si occupa di miscelare con cura tutti gli ingredienti e di impastarli in modo veloce ma perfetto. La planetaria impastatrice si occuperà di tutto il processo, dalla miscelazione degli ingredienti al processo di lievitazione fino ad arrivare all’ottenimento dell’impasto da cuocere. 

Acquistare una planetaria potrebbe essere quindi la soluzione ideale per chi prepara il pane in casa e vuole un metodo che sia più semplice per prepararlo. 

Gli estratti di verdura: le verdure ideali da utilizzare per gli estratti

Gli estrattori sono uno degli elettrodomestici più popolari degli ultimi anni, infatti sono sempre di più le persone che vogliono per sè uno stile di vita sano ed una dieta equilibrata che li aiuti a restare in salute. In effetti gli estrattori sono davvero adatti a questo obiettivo, infatti sono ideali per preparare dei succhi o degli estratti che sono caratterizzati dalla preservazione di tutte quelle qualità e di quelle sostanze nutritive che sono di beneficio per il nostro organismo. 

Utilizzare un estrattore è comodo anche per chi vuole realizzare degli estratti di verdure e non di sola frutta. La verdura infatti è un alimento che si presta davvero molto bene alla preparazione di estratti. Ma quali potrebbero essere le verdure più adatte?

Di solito l’utilizzo di un estrattore si presta a tutti i tipi di frutta e verdura; quindi le vostre opzioni al riguardo sono davvero moltissime. Potrete sperimentare davvero tantissime ricette che prevedono l’utilizzo di verdura di ogni tipo, tra cui le più consigliate sono quelle a foglia larga. Online inoltre troverete davvero tantissime ricette da provare che prevedono la preparazione di estratti a base di verdura. 

Tutti gli estrattori sono adatti alla preparazione di questi estratti a base di verdura, sopratutto quelli a freddo. I passaggi per preparare degli ottimi estratti sono davvero semplicissimi. La prima cosa da fare è quella di preparare tutta la verdura che volete utilizzare; quindi lavate bene ogni verdura e tagliatela a pezzetti di dimensione media. 

A questo punto siete pronti per iniziare la preparazione inserendo all’interno dell’estrattore tutta la verdura che avete preparato. Man mano otterrete un succo, o meglio un estratto, che avrà mantenuto intatti tutte le principali sostanze nutritive della verdura, incluse vitamine e sali minerali. 

Gli estratti che preparerete utilizzando la verdura e l’estrattore saranno davvero di grande beneficio per il vostro organismo e per la vostra dieta. Infatti, oltre ad essere naturali al 100%, saranno ricchi di sostanze che faranno bene al vostro corpo. 

Per avere maggiori informazioni sull’utilizzo degli estrattori e per conoscere qualche ricetta a base di verdura, visitate la guida su estrattore di succo e centrifuga sul sito www.guidaestrattori.it.

Qual è l’unità di misura della pressione del vapore e perchè è un fattore importante

Nella guida che trovate su questo sito Ferridastiroconcaldaia.it avrete la possibilità di consultare tutta una serie di informazioni che riguardano i ferri da stiro con caldaia, i modelli disponibili per la scelta e anche le principali caratteristiche che dovreste valutare prima dell’acquisto; sfruttando le informazioni della guida, sarete in grado di scegliere con maggiore consapevolezza.

Utilizzare il ferro da stiro, che sia semplice o a caldaia, potrebbe risultare spesso un’azione noiosa; in questi casi però scegliere il ferro da stiro dotato di caldaia potrebbe rappresentare una soluzione che vi aiuterà a rendere il processo di stiratura molto più semplice e veloce. 

I ferri da stiro con caldaia sono in grado infatti di produrre molto più vapore che potrebbe aiutarvi a stirare velocemente anche i capi più complicati.

Nel valutare l’acquisto di un ferro da stiro con caldaia, c’è un fattore importantissimo da valutare: i bar. Che cosa sono?

I bar sono l’unità di misura che rappresenta la pressione del vapore acqueo che viene prodotta dal ferro da stiro e rilasciata attraverso i forellini della piastra. In effetti da questo valore dipende la potenza di emissione del vapore prodotto dalla caldaia che trovate accanto al ferro da stiro vero e proprio. Si tratta quindi di un valore davvero fondamentale da valutare, in quanto influenza direttamente la qualità e la quantità del vapore emesso e di conseguenza anche le reali prestazioni che il ferro sarà in grado di fornirvi in termini di stiratura. 

Valutare quindi i bar di cui è dotato il ferro da stiro con caldaia che avete intenzione di acquistare, potrebbe aiutarvi a capire con esattezza la capacità del ferro di stiro e la qualità della stiratura che otterrete.

Di norma un ferro da stiro con caldaia dovrebbe raggiungere almeno una pressione di 4 o 5 bar; questo valore è in grado infatti di assicurarvi determinate prestazioni. Se però, siete alla ricerca di un ferro da stiro più performante e caratterizzato da uno stiraggio ideale anche per quei capi davvero complicati, allora scegliete un modello che sia dotato di una pressione che superi i 5 bar e che arrivi addirittura a 7.

Non riesco a dimagrire: ecco i possibili motivi

Non riesco a dimagrire. Quante volte abbiamo detto questa frase?

Stai seguendo una dieta, cerchi di essere più attivo ma niente, l’ago della bilancia non vuole scendere.

La prima cosa che viene spontanea fare è quella di gettare la spugna, ma in realtà devi perseverare e cercare quale sia il motivo che davvero non ti porta a perdere peso.

Colpa dello stress? Colpa del poco riposo? O è colpa del fatto che non hai la migliore bilancia in commercio?

I motivi possono essere davvero moltissimi ed è arrivato il momento di essere sinceri con se stessi e scoprire una volta per tutte la causa della tua difficoltà nel dimagrire.

 

Non riesco a dimagrire: tutti i possibili motivi

Il peso e la forma fisica sono fattori molto importanti per la nostra persona. Non tanto per un fattore estetico, ma anche per un fattore di salute vera e propria.

Avere un peso corporeo troppo alto porta a dei scompensi e problemi non indifferenti.

C’è sempre un momento in cui ci si guarda allo specchio e ci si accorge che qualcosa non va.

Che siano 5, 10, 15, 20 o più, non importa: i chili in eccesso vanno eliminati.

Ed allora che fare?

Dieta sana e movimento, queste sono le regole basilari.

Eppure a volte non basta. Perché?

Scopriamolo insieme.

 

Non riesco a dimagrire: gli errori più comuni

Ci sono alcuni errori che, inconsapevolmente, si fanno quando si inizia una dieta magari non seguita da un nutrizionista.

Per prima cosa, ti vogliamo consigliare di optare sempre per un consulto con un esperto del settore.

Le diete fai da te sono molto pericolose quando non si hanno delle basi di conoscenza in materia, e molto spesso fanno più male che bene visto ti portano ad un effetto yo-yo davvero deleterio per il tuo metabolismo.

Detto questo ti chiediamo di essere completamente sincero e di farti questo autoesame per capire davvero dove stia il problema della tua difficoltà nel dimagrire.

  • Sgarri. Uno sgarro alla settimana in una dieta è concesso. Un pasto libero che può essere composto da quello che più desideri (pizza, patatine fritte, dolce, ecc.). L’importante è che questo sia fatto solo una volta alla settimana. Ricordati che, anche solo 2 biscotti al giorno in più possono portare ben a 120-130 kcal in più al giorno, per un totale di 840-910 kcal in più a settimana.

 

  • Bevi poca acqua. L’acqua è fondamentale in ogni dieta. Il nostro corpo necessita di essere perfettamente idratato per funzionare al meglio, e quindi anche per bruciare calorie. 1,5-2 litri al giorno sono d’obbligo.

 

  • Mangi troppo o troppo poco. Sei sicuro di essere in deficit calorico? Ovvero sei sicuro di mangiare meno di quello che consumi? Inoltre, ricordati che saltare i pasti od abbassare notevolmente le calorie ingerite non è così positivo. Il corpo andrà in stato di allarme e, se per le prime settimane dimagrirai velocemente, poi arriverai ad un punto in cui il tuo corpo assimilerà tutto come riserva e grasso recuperando tutti i chili persi, con gli interessi.

 

  • Pesa le porzioni. Collegato al punto precedente c’è l’importanza del peso di quello che mangi. Se per le verdure non c’è limite, per tutti gli altri alimenti c’è eccome. Per quanto il pollo sia una carne magra non puoi mangiarne 500 grammi a pasto.

 

  • Stress e poco riposo. Dormire il giusto numero di ore è fondamentale per avere un corpo sano che brucia calorie.

 

  • Non ti muovi abbastanza. Scegli un’attività sportiva e seguila con tenacia e passione. Dì addio alla pigrizia, se vuoi svegliare il tuo metabolismo devi muoverti.

Se stai seguendo tutto alla lettera e nonostante tutto non riesci a dimagrire consulta il tuo medico. Potresti avere delle intolleranze alimentari o dei scompensi al funzionamento della tiroide.

Il meglio del gioco in Borsa online

Se sei giunto fin qui, forse hai già sentito parlare del broker Investous. Questa piattaforma è attiva da pochissimo tempo in Italia eppure è già riuscita ad entrare nella cerchia delle preferenze di migliaia di trader. Le motivazioni sono numerose. Dai numerosi asset disponibili alla piattaforma molto semplice da utilizzare. Passando per il conto demo e la possibilità di utilizzare la carta PostePay per i versamenti e per i prelievi. Continue reading

Rhino Correct come funziona 

Molte persone vorrebbero sistemare la forma del proprio naso, raddrizzarlo o armonizzarlo senza dover fare ricorso alla chirurgia estetica. D’altronde sono poche le persone che sono realmente soddisfatte del loro naso, c’è chi lo vorrebbe più lungo, chi più corto, chi in un modo e chi in un altro. Oggi c’è un prodotto che promette proprio questo risultato: si tratta di Rhino Correct, un tutore da applicare al naso che sistema le imperfezioni. Continue reading

Maremma: bellezze e sapori di un tempo

Come spesso capita in tutta Italia, in ogni regione possono convivere tradizioni estremamente diverse anche a distanza di pochi chilometri. Questo è dovuto in particolare sia alla grande varietà del territorio, che grazie alla particolare conformazione della penisola riesce a concentrare tanti habitat diversi, sia ad una ricchezza storica che è riuscita a parcellizzare gli usi e i costumi dei suoi abitanti. A dimostrazione di quanto detto finora, abbiamo sicuramente due esempi lampanti: i dialetti e la cucina tradizionale. Continue reading

L’orologio astronomico di Praga

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A suo tempo usato anche con funzione di prigione per i ribelli protestanti, fu poi in parte raso al suolo dai nazisti. Le parti più caratteristiche al suo interno sono la Sala del Concilio che risale al 1400 e la Sala Di Brozik che si presenta con due dipinti che ricordano uno Jan Hus al Concilio di Costanza e l’altro l’elezione di Giorgio di Podebrady come Re di Boemia avvenuta nel 1458. Continue reading